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		<title>Il Pranzo di Natale dei Lenotti a Londra: why not?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 16:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[lenotti a londra]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo di natale]]></category>
		<category><![CDATA[the lenotti's]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Carlo L.)

L'estate sta finendo, come cantava Mina, portandosi dietro un discreto bagaglio di influenze intestinali e nostalgie. La nostalgia a settembre è di moda: bisogna mettersela tutti i giorni. Nostalgia di tutto: del mare, delle vacanze, dell'abbronzatura, dei compiti a casa, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(<em>di Carlo L.)</em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;estate sta finendo, come cantava Mina, portandosi dietro un discreto bagaglio <strong>di influenze intestinali e nostalgie.</strong> La nostalgia a settembre è di moda: bisogna mettersela tutti i giorni. Nostalgia di tutto: del mare, delle vacanze, dell&#8217;abbronzatura, dei compiti a casa, delle foto fatte al mare, del giorno in cui stavi per divertirti ma eri troppo preso dal fare le foto, del display del cellulare sporco di sabbia, dell&#8217;ossessione di avere un ricordo bello con cui riscaldarsi nei temutissimi giovedì di novembre. Insomma, se non sei nostalgico, a settembre, sei tagliato fuori. <em>Out.</em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Ma i Lenotti, iscritti al club, apolitico, dei Penultimi dei Romantici, non si iscrivono al Corso patinatissimo dei Facili Nostalgici. Per questo, ma anche perchè hanno pochissimo da fare, <strong>stanno progettando il Natale 2010</strong>. Dove andranno i nostri eroi? O meglio, i miei eroi?</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">La proposta arriva da quel buontempone di <strong>Paolo</strong>, che dopo il suo viaggio Londra-New York-Toronto-Montreal con ritorno a Londra (ahimè, gli avevavamo augurato tutti un viaggio solo andata, ma per questa volta è stato previsto il ritorno), ha partorito la brillantissima idea di organizzare il pranzo del 25 dicembre nella &#8220;sua&#8221; Londra. Eh sì, avete capito bene. Non più cugini, basta Bologna. Stop al crostino prodiano. E nemmeno Verona. Quest&#8217;anno 4/5 dei Lenotti si potrebbero spostare a Londra. Il potrebbero è d&#8217;obbligo, perchè una scelta di questo tipo &#8211; per una persona comune una ottima idea &#8211; ha scatenato in Maria Pia una serie di considerazioni e tensioni seconde solo, in ansie di tipo ossessivo-compulsivo, allo strappo finiano dal Governo Berlusconi di quest&#8217;estate.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Sarà che un mancato pezzo di ricambio del camper, <strong>lo storico Arca degli anni &#8216;80</strong>, un vero cimelio da museo delle Cere ma anche un highlander di raro fascino e sex appeal, ha lasciato <strong>Armando e Maria Pia</strong> a piedi quest&#8217;anno (evidentemente i miei genitori non sono a conoscenza del fatto che oltre al camper esistono tende, roulotte, alberghi e residence pronti ad accoglierli a braccia semiaperte), ma Maria Pia ha avuto molto tempo libero per pensarci ed ha reagito a questa proposta con il fare tipico di chi oscilla tra il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. &#8220;<em>Bellissimo ma</em>&#8220;, &#8220;<em>sarebbe carino però</em>&#8220;, sono state le espressioni protagoniste della sua estate. Paura dello strappo diplomatico con la sorella bolognese? Timore dell&#8217;aereo? Dei kamikaze palestinesi? Nel frattempo il bicchiere si è rotto.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Armando invece ha subito accettato la proposta, incurante del viaggio in treno che lo obbligherebbe alla tappa obbligata, e nemmeno troppo dolorosa, parigina per prendere il TGV (il perchè mio padre non prende l&#8217;aereo lo approfondiremo in un&#8217;altra era).</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giulio</strong> invece, dopo il viaggio in Kenya, pieno di colori e sapori romantici ma anche di ricordi più pesanti (quanto meno per l&#8217;apparato digestivo), ha risposto prima con un silenzio piuttosto significativo poi ha accettato, facendo notare &#8211; da buon organizzatore di feste, spazi e spostamenti &#8211; le difficoltà di reperire voli nel periodo festivo.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma questo pranzo a Londra, s&#8217;ha da fare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per me naturalmente sì. <em>Obviously.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;">PS: l&#8217;articolo è finito prima del tempo perchè l&#8217;autore si è improvvisamente annoiato.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>eI consigli dello Chef &#8211; ricetta n. 2</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 13:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chef Pierfrancesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[(dello Chef Pierfrancesco)
Eccomi qua di nuovo dopo un silenzio durato anche troppo (ma si sa gli chef sono come le star del cinema…..hanno mille impegni che li portano in giro per serate, eventi, feste e per interviste).
Ho saputo che riprende il grande evento di Terrazza Mundial e non potendo partecipare alla prima serata (sarò impegnato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(<em>dello Chef Pierfrancesco</em>)</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Eccomi qua di nuovo dopo un silenzio durato anche troppo (ma si sa gli chef sono come le star del cinema…..hanno mille impegni che li portano in giro per serate, eventi, feste e per interviste).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ho saputo che riprende il grande evento di Terrazza Mundial e non potendo partecipare alla prima serata (sarò impegnato a Firenze per la settimana di Pitti) ho voluto comunque essere presente con una delle mie ricette. Sempre seguendo il solco della semplicità visto anche la poca dimestichezza della Famiglia Lenotti con le padelle, mi sono permesso di inviarvi questa facilissima ricetta adatta all’estate.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Una ricetta come si usa dire oggi a Km zero perché si puo’ preparare con ingredienti anche colti nell’orto del vicino.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La ricetta che vi suggerisco è la Panzanella</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La panzanella è una ricetta tipicamente estiva, che proviene dalla cucina contadina toscana. Bastano un po’ di pane raffermo e degli ortaggi di stagione per avere un primo piatto fresco e gustoso.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #800080;">La panzanella</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>Una ricetta tradizionale, adatta ad ogni stagione, da servire calda, fredda o riscaldata con tante gustose variazioni possibili a seconda del proprio gusto!</em></p>
<p style="text-align: left;"><em> </em> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Difficoltà: </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.thelenottis.com/wp-content/uploads/chef4.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong> <a href="http://www.thelenottis.com/wp-content/uploads/Immagine111.png"><img class="alignnone size-full wp-image-558" title="Immagine111" src="http://www.thelenottis.com/wp-content/uploads/Immagine111.png" alt="Immagine111" width="36" height="48" /></a></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tempo di cottura</strong>: 15 minuti</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong><em>:</em></p>
<p><em>4 fette di pane casalingo toscano non salato (meglio se raffermo) anche di più.<br />
</em><em>2 pomodori<br />
</em><em>1 cipolla rossa<br />
</em><em>1 cetriolo<br />
</em><em>2 coste di sedano<br />
</em><em>Basilico<br />
</em><em>Olio extravergine di oliva<br />
</em><em>Sale<br />
</em><em>Pepe</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Mettete le fette di pane raffermo in una ciotola con dell&#8217;acqua e fatele ammorbidire per 20 minuti circa, dopodichè strizzatele bene e sbriciolatele in una insalatiera. Fate a fettine sottili la cipolla, il sedano ed il cetriolo ed i pomodori in pezzi non troppo grandi. Unite le verdure al pane e mescolate bene con le mani per fare insaporire. Aggiungete olio sale e basilico e mescolate ancora. La panzanella deve essere tenuta in frigorifero almeno per un’ora prima che possa essere gustata al pieno della sua freschezza.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">E’ possibile tenere il pane già bagnato e sbriciolato in frigorifero anche per alcuni giorni, per utilizzarlo più volte; tuttavia vi raccomandiamo di non conservare così tanto la panzanella già condita perchè i pomodori, tendono a diventare acidi.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Un tocco finale, per chi piace, è quello di aggiungere qualche goccia di aceto di vino (bianco o rosso) o di aceto balsamico (per i più sofisiticati).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Comunque una facile ricetta per una serata tra amici da accompagnare con un piacevolissimo bicchiere di vino bianco fresco magari leggermente frizzante (un prosecco di Valdobbiadene). E poi una ricetta che in occasione dei mondiali di calcio riprende anche il colore della nostra bandiera italiana (il bianco con il pane, il verde con il cetriolo e il basilico ed il rosso con il pomodoro). Un piatto fresco, genuino e rapido anche per chi come Carlo non riesce a distinguere la differenza tra una zucchina e un cetriolo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Non mi resta che augurarVi buon appettito e Forza Italia.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>Il vostro chef Pierfrancesco</em></p>
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		<title>Hellas Campione D&#8217;Italia: 25 anni dopo.</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 07:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[giulio]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[1985]]></category>
		<category><![CDATA[scudetto hellas]]></category>
		<category><![CDATA[the lenotti's]]></category>
		<category><![CDATA[verona campione d'italia]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Giulio L.)
25 anni eri un bambino felice e andavi allo stadio con Armando a salutare l&#8217;Hellas Verona Campione d&#8217;Italia, con tutto quello che voleva dire.
 
Oggi vai allo stadio e speri di vincere x tornare almeno in serie B, dopo 3 infiniti anni di serie C o Lega Pro come la chiamano oggi per fartela sembrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify">(<em>di Giulio L.)</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">25 anni eri un bambino felice e andavi allo stadio con Armando a salutare <strong>l&#8217;Hellas Verona Campione d&#8217;Italia,</strong> con tutto quello che voleva dire.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Oggi vai allo stadio e speri di vincere x tornare almeno in serie B, dopo 3 infiniti anni di serie C o Lega Pro come la chiamano oggi per fartela sembrare meno triste, ma è sempre serie C alla fine.<br />
Pensi che l&#8217;Hellas se lo merita di vincere, pensi che un pubblico così non ce l&#8217;hanno neppure la maggior parte delle squadre di serie A. Pensi che lo stadio è l&#8217;unico posto in cui c&#8217;è polline anche se piove ogni giorno. Pensi che almeno l&#8217;anno prossimo i giocatori avranno i nomi sulle maglie.<br />
Pensi che 25 anni fa salutavi gli eroi gialloblu e adesso sei qui incredulo di fronte ad una squadra che non fa neppure un tiro in porta (traversa di Russo dopo 5 minuti esclusa) in quella che dovrebbe essere la partita della vita.<br />
Della loro vita che tu il Verona Campione d&#8217;Italia l&#8217;hai già visto. </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">E passano minuti inesorabilmente inutili, passaggi troppo corti, cross sbagliati, corner battuti in fretta, sostituzioni che non danno la svolta sognata. E poi segnano perfino loro. L&#8217;arbitro fischia 3 volte, la gente in curva si guarda intorno incredula, che avete cantato, urlato, sperato per 90 minuti e adesso?<br />
E adesso play off, con l&#8217;inerzia della stagione che va dalla parte opposta alla tua.<br />
Guardi i ragazzini dietro di te e sorridi amaro, che tu almeno l&#8217;hai visto il Verona, quello vero, e perdere col Portogruaro fa sempre male, ma un pò meno.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
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		<item>
		<title>La vera eredità di un padre – Cap. 4</title>
		<link>http://www.thelenottis.com/?p=536</link>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 21:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando</dc:creator>
				<category><![CDATA[armando]]></category>
		<category><![CDATA[eredità di un padre]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[blog famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[eredità padre]]></category>
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		<category><![CDATA[the lenotti's]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunque Giulio sembrava recuperato, almeno così pensavo allora. Ma stava entrando in scena il secondo dei Lenotti, di nome Carlo, di quattro anni più giovane, che i frequentatori del blog conoscono doverosamente più di me, dato che ne è l’inventore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>(di Armando L.)</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>(<a href="http://www.thelenottis.com/?page_id=482" target="_blank"><strong>clicca qui</strong></a> per leggere i capitoli precedenti)</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Comunque Giulio sembrava recuperato, almeno così pensavo allora. Ma stava entrando in scena il secondo dei Lenotti, di nome Carlo, di quattro anni più giovane, che i frequentatori del blog conoscono doverosamente più di me, dato che ne è l’inventore.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Memore dell’esperienza precedente, per non correre inutili rischi, Carlo ebbe subito in dotazione bavaglino, ciabattine, pigiamino, tuta, braghette, calze tutti rosso-neri, <strong>un poster di Rivera</strong> sopra il letto, insomma sarebbe cresciuto secondo parametri di normalità, almeno all’interno della mia famiglia.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ma a metà degli anni ’80, quando Carlo aveva 7 e 8 anni,<strong> l’Hellas Verona</strong>, che è la squadra della nostra città, faceva dei meravigliosi campionati in serie A, arrivando nelle prime posizioni della classifica, qualificandosi per le coppe europee, vincendo addirittura il campionato nel 1985. Devo sinceramente ricordare che anch’io ne sono un tifoso, andavo a vederne le partite, voglio dire che era normale per la mia generazione tenere al Verona, che militava di norma in serie B e poi ad una squadra di vertice della massima divisione.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Insomma <strong>non c’era un conflitto di interessi sportivi</strong>.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ma un bambino di quell’età non poteva onestamente capire che io potessi tifare rosso-nero e anche giallo-blu. e siccome Carlo era fin da piccolo un po’ rompiballe (guardate che lo scrivo con affetto), cominciava a tormentarmi ogni volta che Milan e Verona si affrontavano con la domanda che più temevo: “<em><strong>Ma allora domenica tu a chi tieni</strong></em>?”</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La banale risposta che in fondo un pareggio poteva essere un risultato accettabile per entrambe le squadre non lo soddisfaceva affatto, perché era rompiballe ma non scemo. Non ci crederete, ma riuscire a rispondere al quesito mi è costato <strong>una cifra dallo psicanalista</strong>, roba che mi sarei potuto comprare l’abbonamento in poltrona numerata per 10 anni.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Vi chiederete: in quale stadio? Ve lo dirò la prossima volta.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
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		</item>
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		<title>Inter-Barcellona! La diretta su Twitter dal divano (con Armando)</title>
		<link>http://www.thelenottis.com/?p=520</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 18:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[family]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[La diretta dal divano di Via Plinio in compagnia di Armando, milanista di razza.
Riuscirà a soffrire in silenzio? ...entra e leggi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La diretta dal divano di Via Plinio in compagnia di Armando, milanista di razza.<br />
Riuscirà a soffrire in silenzio?<br />
Sopporterà per più di cinque minuti la voce di Beppe Bergomi?<br />
A questi, e tanti altri dubbi, risponderemo con la cronaca online della partita, su Twitter: <span style="color: #3366ff;"><strong><a href="http://twitter.com/thelenottis" target="_blank">clicca qui!</a></strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>(oppure leggi qui sotto, la diretta Twitter dalla fine all&#8217;inizio!)</strong></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong> </strong></span> </p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong> </strong></span> </p>
<p><span style="color: #3366ff;"><a id="logo" href="http://www.thelenottis.com/"><img src="http://a3.twimg.com/a/1272477713/images/fronts/logo.png" alt="Twitter" width="182" height="46" /></a></span><span style="color: #333399;"> </span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span style="color: #333399;"> <span style="color: #003366;">E&#8217; finita. Inter in finale. Armando se la prende con Mourinho. Una sola certezza: tra qualche settimana tifera&#8217; Bayern.</span></span></p>
<p><span style="color: #003366;"> </span></p>
<div><span style="color: #3366ff;"><span style="color: #003366;">Assedio del Barca. Non si capisce per chi tifi Armando. Glissa parlando del Campionato. Ma sembra chiaro da che parte stia&#8230;</span></span></div>
<p> <br />
 </p>
<div><span style="color: #003366;">1 a 0 Piquet.</span></div>
<div><span style="color: #003366;"> </span> </div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><span style="color: #003366;">Bagni sembra alticcio. Non e&#8217; in forma Mondiali.<br />
</span> </div>
<p id="status_13026324058"><span style="color: #003366;"> <br />
</span><span style="color: #003366;">Sulla Rai si ricorda il Milan di Sacchi. Armando si scioglie: &#8220;Agnosco veteris vestigia flamae&#8221;.<br />
</span></p>
<p id="status_13026041835"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">75esimo. Ci si aggrappa alla scaramanzia. Si passa a Raiuno per vedere se la cronaca di Salvatore Bagni sblocca la partita.<br />
</span></p>
<p id="status_13025932000"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Dalla mansarda si sente la musica de &#8220;l&#8217;immensita&#8217;&#8221; di Jonny Dorelly. Nostalgia-time per Maria Pia.<br />
</span></p>
<p id="status_13025699043"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Armando vede reincarnata l&#8217;anima di Abate e Oddo negli inconcludenti terzini blaugrana.<br />
</span></p>
<p id="status_13025512448"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Julio Cesar perde tempo e rischia l&#8217;espulsione. L&#8217;incubo di Toldo inizia a circolare sulla finale di Madrid.<br />
</span></p>
<p id="status_13025258327"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Armando spezza la tensione e si dirige verso la zona notte. &#8220;Vado ad arieggiare&#8221;.<br />
</span></p>
<p id="status_13025202737"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">54esimo minuto. Armando nella macchina della verita&#8217;: &#8220;sono tre anni che l&#8217;Inter sta comprando grandi campioni&#8221;.<br />
</span></p>
<p id="status_13024992997"><span style="color: #003366;"> <br />
</span><span style="color: #333399;"><br />
<span style="color: #003366;">Si scalda Balotelli. Si cerca di capire se entrera&#8217; e per chi giochera&#8217;.<br />
</span></span></p>
<p id="status_13024798926"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Calcio Mercato da divano: &#8220;il Milan deve vendere Pato e prendere Pepe&#8221;.<br />
</span></p>
<p id="status_13024682720"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Si riparte. Secondo tempo di Barcellona-Inter. Armando distratto: &#8220;l&#8217;Inter sono quelli rossi?&#8221;.<br />
</span></p>
<p id="status_13024427317"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Intervallo con Pablito Rossi e Gianluca Vialli. Zapping.<br />
</span></p>
<p id="status_13024041884"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Armando per la chiusura del primo tempo si riscopre catalano: &#8220;Guardiola lascialo negli spogliatoi quello li&#8217; che e&#8217; peggio di Oddo&#8221;.<br />
</span></p>
<p id="status_13023901842"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Caressa: &#8220;il Barcellona non ha tiratori di punizione&#8221;. Ibrahimovic sfiora il palo.<br />
</span></p>
<p id="status_13023771247"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Maria Pia dal balcone: &#8220;vedeste che Luna rossa che c&#8217;e'!&#8221;.<br />
 </span></p>
<p id="status_13023371090"><span style="color: #003366;"> <br />
</span><span style="color: #003366;">32esimo minuto. Inter in dieci. Arrivano le fragole.<br />
</span></p>
<p id="status_13023259418"><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">Espulsione ingiusta di Thiago Motta. Armando si supera e si scopre nazionalista: &#8220;ora mi verrebbe quasi voglia di tifare Inter&#8221;.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #003366;"> </span><span style="color: #003366;"> </span></p>
<p><span style="color: #003366;">21esimo minuto, 0 a 0. Le uniche palpitazioni le regala un&#8217;imbarazzante Caressa che alza la voce anche per un fallo laterale. </span></p>
<p><span style="color: #003366;"> <br />
</span><span style="color: #003366;"><br />
Armando vittima della sindrome di Dida. Vede le sue papere ovunque, anche durante Inter-Barcellona.</span></p>
<p id="status_13022793269"><span style="color: #003366;"> <br />
</span><span style="color: #003366;"> <br />
Squilla il telefono. Perplessita&#8217; sull&#8217;identita&#8217; dello scocciatore. Fortunatamente e&#8217; per la mamma.</span></p>
<p id="status_13022593253"><span style="color: #003366;"> <br />
</span><span style="color: #003366;"> <br />
Il Barcellona preme. Maria Pia non e&#8217; da meno: &#8220;volete panna e fragole&#8221;?  </span></p>
<p id="status_13022469040"><span style="color: #003366;"> <br />
</span><span style="color: #003366;"> <br />
Sul divano di Via Plinio un vecchio amico di casa Lenotti: Michele A. Bevenuto!</span></p>
<p id="status_13021929824"><span style="color: #003366;"> <br />
</span><span style="color: #003366;"> <br />
Inter-Barcellona: si parte! Armando ci prova ancora. &#8220;Che partita c&#8217;e&#8217; che sono senza occhiali?&#8221;.</span></p>
<p id="status_13021589127"><span style="color: #003366;"> <br />
</span><span style="color: #003366;"> <br />
Armando si lamenta del servizio pubblico: &#8220;addirittura la diretta su Raiuno. Mi sembra esagerato per una partita di calcio&#8221;.</span></p>
<p id="status_13019308325"><span style="color: #003366;"> <br />
</span><span style="color: #003366;"> <br />
Inter-Barcellona con Armando: da buon milanista cercherà di convincerci a guardare un western su retequattro.</span></p>
<p><span style="color: #003366;"> </span></p>
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		<title>Pedalando per Londra</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 13:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[paolo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta londra]]></category>
		<category><![CDATA[brick lane]]></category>
		<category><![CDATA[east london]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[the lenotti's]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi qui, di nuovo sull’unreality blog di famiglia.

Dalla pseudo-recensione di Avatar ad oggi qualche cosa e’ successa: casa nuova nell’East, un po’ di corse domenicali, lavoro, colleghi che partono ed altri che arrivano, The Lenotti’s che sbarca persino su Twitter.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(<em>di Paolo L</em>.)</p>
<p style="text-align: justify;">Eccomi qui, di nuovo <strong>sull’unreality blog di famiglia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla pseudo-recensione di Avatar ad oggi qualche cosa e’ successa: casa nuova nell’East, un po’ di corse domenicali, lavoro, colleghi che partono ed altri che arrivano, <strong>The Lenotti’s che sbarca persino su Twitter</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, si cerca di tenerle impegnate queste giornate londinesi – certo senza mai farle diventare troppo <em>cool</em> o memorabili, si sa.</p>
<p style="text-align: justify;">Percio’ ecco che in una vita locale fatta notoriamente di <em>sex </em>(poco), <em>drugs</em> (assolutamente zero) e <em>rock’n’roll</em> (OK, quello si), e’ tempo di condividire con gli amici del blog qualcosa di unico, un episodio forse da libro Cuore (che piacera’ a Papa’, se non altro): la mia prima multa in bicicletta. Ebbene si, avete capito bene. <strong>MULTA IN BICICLETTA</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Un tre settimane fa circa, domenica mattina. Un bel sole scalda la citta’ ancora infreddolita.</p>
<p style="text-align: justify;">La mamma del mio conquilino (Keith) e’ ospite da noi per il weekend.</p>
<p style="text-align: justify;">Decido finalmente di acquistare quella bici adocchiata da un po’ nel negozio di fronte a casa. Casco, luci, luchetto. Prendo tutto il necessario, pago e via!</p>
<p style="text-align: justify;">Penso anche sia una buona idea l’andare verso l’ufficio, non tanto <em>per vedere l’effetto che fa</em> – come avrebbe cantato qualcuno –, ma piu’ semplicemente per vedere quanto ci si impiega. Non voglio fare tardi domani, penso.</p>
<p style="text-align: justify;">Svolazzo tra le vie della City in direzione Farringdon (dove lavoro), quando una volante mi affianca e chiede di sostare<strong>. </strong><em><strong>Just a quick chat</strong>!</em> <em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">La chat e’ si abbastanza veloce ma certo non indolore. Da buon italiano ho fatto tre rossi di fila senza nemmeno accorgermene – OK l’ultimo si, ma i primi due davvero non li avevo visti!</p>
<p style="text-align: justify;">Mi confermano che mi hanno fermato prima che saltassi il quarto e poi il quinto. 30 sterline e pedalare, perche’ dovrebbero essere 90 (si, 30 per semaforo!).</p>
<p style="text-align: justify;">Cerco di addolcire l’uomo in divisa con il mio umorismo. E’ inglese percio’ lo dovrebbe capire.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli dico che qui si tratta di un record mondiale, avro’ comprato la bici da una decina di minuti si e no! Poi e’ pure una bellisima domenica di sole&#8230; certo non il modo giusto di iniziarla, no?!</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Ma no, non funziona granche’. “To me Sunday is like any other day”, mi fa.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>The Lenotti&#8217;s è su Twitter!</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 16:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Rompiamo il silenzio per presentare l'account Twitter di The Lenotti's! Eccolo qui a fianco, nella colonna laterale del blog, oppure cliccando qui.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rompiamo il silenzio per presentare l&#8217;account <strong>Twitter di The Lenotti&#8217;s</strong>! Eccolo qui a fianco, nella colonna laterale del blog, oppure <a href="http://twitter.com/thelenottis" target="_self">cliccando qui</a>.</p>
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		<title>&#8220;La storia di quei due&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 16:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Pia</dc:creator>
				<category><![CDATA[family]]></category>
		<category><![CDATA[maria pia]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[allemagna]]></category>
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		<category><![CDATA[la storia]]></category>
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		<description><![CDATA[(di Maria Pia B.)
Clicca e leggi il primo capitolo.
  
Chissà se qualcuno sente l&#8217;urgenza di sapere come sia andata avanti la storia di quei due che si incontravano al Bar Ferri, lui a guardare le partite e lei ad aspettare che finissero&#8230;
Ne hanno fatta di strada, ne sono passati di mondiali e lui sempre a fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify">(<em>di Maria Pia B.)</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em><a href="http://www.thelenottis.com/?p=275" target="_blank"><span style="color: #993366;">Clicca e leggi il primo capitolo</span></a><span style="color: #993366;">.</span></em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em> </em> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Chissà se qualcuno sente l&#8217;urgenza di sapere come sia andata avanti <strong>la storia di quei due</strong> che si incontravano al Bar Ferri, lui a guardare le partite e lei ad aspettare che finissero&#8230;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ne hanno fatta di strada, ne sono passati di mondiali e lui sempre a fare il tifo mentre lei straordinariamente, forse stupidamente paziente a sperare che almeno finisse con i tempi regolari&#8230; invece per <strong>troppe volte ci sono stati i supplementari</strong>, non parliamo poi degli anni in cui c&#8217;è stata la tragica fine con i rigori!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">E questo tifo, passione, mania, fisima&#8230; non so come chiamare questo fanatico amore per il calcio ha segnato tutta la lunga storia dei due protagonisti: Armando ha seguito sempre le partite alla radio quando non le poteva vedere in TV, le ha seguite allo stadio, non ne ha persa una!!! Io, Mariapia,  ho capito da subito che con il calcio non potevo competere&#8230;. mi sono detta: - &#8221;<em>prendere o lasciare</em>&#8221; &#8211; Neanche ho provato a dissuaderlo, non avevo nè attributi nè proposte lusinghiere capaci di confonderlo&#8230;.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Gli anni sono corsi via fra un esame e l&#8217;altro, poi il lavoro e chissà se è stata magia o il solito amore, fatto è che armando ha finito per andare a lavorare a Milano!!!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Io ero entusiasta di questa sua scelta, non potevo augurarmi di meglio che un moroso che lavorasse in una delle maggior industrie dolciarie italiane dell&#8217;epoca&#8230; <strong>Alemagna!!!!</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Rispondevano le telefoniste le poche volte che mi sognavo di chiamarlo, il tono era un misto di dolcezza e intrigo, un certo che di strano che ancora sento nel fondo dei ricordi&#8230; ma la vena di gelosia si smorzava in me ogni volta che al ritorno Armando <strong>mi portava un sacchettino di dolci.</strong> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Lo avrà fatto per farsi perdonare? Sicuramente, ma per me che sognavo un pasticcere era comunque un buon partito!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
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		<title>La vera eredità di un padre &#8211; Cap. 3</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 22:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando</dc:creator>
				<category><![CDATA[armando]]></category>
		<category><![CDATA[eredità di un padre]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[
(di Armando L.) &#8211; (Clicca qui per leggere i capitoli precedenti)
A questo punto però devo chiarire, per i pochi ma affezionati lettori del blog, qualcosa sulla fede calcistica e perché io la consideri la vera eredità da trasmettere ai figli.
 
Il fatto è che per tutta la vita continuiamo a saltare da un treno all’altro. Così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.thelenottis.com/wp-content/uploads/testataeredita3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-480" title="testataeredita3" src="http://www.thelenottis.com/wp-content/uploads/testataeredita3.jpg" alt="testataeredita3" width="642" height="193" /></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">(<em>di Armando L.)</em> &#8211; (<a href="http://www.thelenottis.com/?page_id=482" target="_blank"><strong>Clicca qui</strong></a> per leggere i capitoli precedenti)</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">A questo punto però devo chiarire, per i pochi ma affezionati lettori del blog, qualcosa sulla<strong> fede calcistica</strong> e perché io la consideri la vera eredità da trasmettere ai figli.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Il fatto è che per tutta la vita continuiamo a saltare da un treno all’altro. Così cambiamo il lavoro, spesso per necessità, e le idee politiche, quando ci fa comodo, a volte anche la religione,  per scarsa convinzione nella nostra, oggi si può mutare perfino il sesso e poi ogni tanto cambiamo la morosa e questo tutto sommato mi sembra il cambiamento meno traumatico, anzi quello che può avere più  giustificazioni.  </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Qual è allora <strong>l’unica fede costante nel tempo</strong>, che ci accompagna per tutta l’esistenza, che resiste alle tentazioni e supera le avversità, che non vive di condizionamenti, voglio dire che riesce a ridere nei giorni di pioggia e a piangere in quelli di sole? Ma è chiaro: è la fede calcistica!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">In un certo senso la fede calcistica è un valore assoluto, anzi <strong>l’unico valore assoluto</strong>, in mezzo al relativismo che ci circonda. E’ una fede di valori kantiani, un imperativo categorico, una fede senza se e senza ma, come si direbbe oggi. Insomma è qualcosa di costantemente presente alla nostra coscienza, molto più del cogito cartesiano!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Ma torniamo, cari lettori, all’eredità di un padre. Certo adesso avrete capito  perché il mio oraziano “ Non omnis moriar” (non morirò completamente) sia sempre stato rappresentato dalla speranza che la mia voce possa continuare un giorno a cantare in quella dei miei figli, ogni volta che la mia squadra del cuore entrerà in campo e io potrò vedermi la partita dall’alto, da un posto privilegiato in cui non si paga il biglietto.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em></em> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>(segue)</em></p>
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		</item>
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		<title>Frittelle Fumogene.</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 13:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[carlo]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi di stile]]></category>
		<category><![CDATA[figure retoriche]]></category>
		<category><![CDATA[raymond queneau]]></category>
		<category><![CDATA[the lenotti's]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Carlo L.)
Liberamente (ma mi auguro rispettosamente) ispirato agli Esercizi di Stile di Raimond Queneau, ecco un viaggio surreale in un ricordo famigliare.
Questo piccolo esercizio di stile può essere ripetuto all’infinito, con infiniti stili di narrazione e utilizzando svariate figure retoriche.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.thelenottis.com/wp-content/uploads/testatafrittelle1.jpg"></a></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><a href="http://www.thelenottis.com/wp-content/uploads/testatafrittelle11.jpg"><img class="size-full wp-image-468 aligncenter" title="testatafrittelle1" src="http://www.thelenottis.com/wp-content/uploads/testatafrittelle11.jpg" alt="testatafrittelle1" width="654" height="192" /></a> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>(di Carlo L.)<br />
</em>Liberamente (ma mi auguro rispettosamente) ispirato agli <em>Esercizi di Stile</em> di Raimond Queneau, ecco <strong>un viaggio surreale in un ricordo famigliare</strong>.<br />
Questo piccolo esercizio di stile può essere ripetuto all’infinito, con infinite tecniche di narrazione e utilizzando svariate figure retoriche.<br />
Partiamo dal fatto.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>La Notizia</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Febbraio dell&#8217;86: un signore di mezza età vuole divertire i propri figli, in una domenica pomeriggio in famiglia. Compra in pasticceria delle frittelle e posiziona il vassoio dentro il forno. Vicino al vassoio dispone due fumogeni gialli e li accende; accende pure la luce del forno,  in modo da simulare la preparazione delle frittelle.<br />
In cucina si forma un fumo di dimensioni molto vaste. Il padre in seguito chiama nella stanza i propri figli che ridono, divertiti da questo episodio. La moglie dell&#8217;uomo, e madre dei bambini, reagisce prima con preoccupazione, poi con rassegnazione.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Soggettivo 1</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">In una domenica pomeriggio di febbraio di metà anni &#8216;80, mio padre, Armando, decide di festeggiare, a suo modo, il carnevale.<br />
Fingendosi pasticciere delle grandi occasioni, improvvisa la preparazione di gustosissime frittelle.<br />
In realtà le frittelle sono state comperate in mattinata alla vicina pasticceria Rossini: per creare l&#8217;atmosfera e rendere più credibile la messinscena, Armando posiziona il vassoio dentro il forno, insieme a due fumogeni giallo acceso, che ricordano vagamente quelli accesi per lo scudetto del Verona nell&#8217;estate del 85.<br />
Il fumo dentro la cucina ricorda invece il concerto più riuscito dei Pooh, sempre che ce ne sia stato uno: la felicità dei piccoli Giulio, Carlo (il sottoscritto) e Paolo e&#8217; difficile da descrivere.<br />
In mezzo al grande fumo di quella piccola cucina lentamente si avvistano le frittelle appena cucinate.<br />
Gioiamo e ridiamo tutti, tranne Maria Pia che passa dalla paura di aver evitato un incendio allo sconforto di aver sposato un matto.<br />
 </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Retrogrado</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Che espressione di rassegnazione, la signora Maria Pia! &#8220;Ma chi mi sono sposato&#8221; sembrava pensasse, dopo che era entrata tutta preoccupata in cucina, richiamata dall&#8217;odore di bruciato che si era diffuso per tutta la casa. I piccoli Giulio, Carlo e Paolo ridevano divertiti, di fronte a quel vassoio di frittelle circondato da quella nebbia impressionante, causata da due fumogeni gialli posizionati dentro il forno.<br />
Armando c&#8217;era riuscito: aveva finto di cucinare le frittelle, e quel fumo nel forno illuminato avevano completato la sua messinscena, pensata nei dettagli la domenica mattina stessa quando si era recato alla vicina pasticceria Rossini per comprare dei dolci al fine di festeggiare il carnevale in famiglia.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Il Comunicato Stampa</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Quando la frittella la cucini tu!<br />
Armando stupisce i propri figli grazie ai fumogeni Kyotin</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>Verona, febbraio &#8216;86</em> &#8211; Davvero qualcuno pensa che sia difficile stupire i propri figli?<br />
Non ha fatto i conti con Armando, padre di tre graziosissimi bambini, nell&#8217;ordine Giulio, Carlo e Paolo.<br />
Domenica, non un giorno qualunque ma giorno di carnevale, Armando ha finto di cucinare le frittelle e ha messo nel forno i dolci comprati in pasticceria, insieme ai dei fumogeni Giallo accessi di Kiotyn.<br />
Con Kyotin è facile far sorridere le persone che si ama: il fumo che si e&#8217; creato in cucina, che ha rispettato il protocollo di Kioto, ha fatto divertire tutta la famiglia.<br />
Anche Maria Pia, moglie di Armando, ha reagito con quel sorriso spontaneo che solo una madre di grande valore e pazienza sa regalare.<br />
E tu? Non vuoi passare una giornata di festa in famiglia?<br />
Regalati Kyotin, regalati un momento di serenità e sorrisi.<br />
(Per informazioni <span style="text-decoration: underline;">info@kyotin.eu</span>)</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Cantato da Guccini</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Fumo,<br />
Fumo,<br />
Fumo,<br />
Locomotiva vecita pauva.<br />
Fumo del bambino,<br />
Che vide, (nel senso divevtito),<br />
Nel fovno<br />
Che non scalda,<br />
Ma illumina fumo.<br />
Fumo nel suo pensievo,<br />
Fumoso di pauva,<br />
Fumoso di sconfovto,<br />
Fvittelle di domenica,<br />
Finisce la domenica.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> Per ora abbiamo terminato, ma naturalmente continueremo a rileggere questo ricordo <strong>nei modi più svariati</strong>: ma se anche tu vuoi provarci, mandaci il tuo racconto rivisto a <a href="mailto:info@lenuit.it">info@lenuit.it</a> o aggiungendo un commento a questo articolo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Un aiutino?</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Rileggiamo questo ricordo attraverso:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La visione metaforica</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">La litote</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Scritto da Socrate</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Balbettando</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">…eccetera, eccetera…</p>
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