(di Carlo L.)
Liberamente (ma mi auguro rispettosamente) ispirato agli Esercizi di Stile di Raimond Queneau, ecco un viaggio surreale in un ricordo famigliare.
Questo piccolo esercizio di stile può essere ripetuto all’infinito, con infinite tecniche di narrazione e utilizzando svariate figure retoriche.
Partiamo dal fatto.
La Notizia
Febbraio dell’86: un signore di mezza età vuole divertire i propri figli, in una domenica pomeriggio in famiglia. Compra in pasticceria delle frittelle e posiziona il vassoio dentro il forno. Vicino al vassoio dispone due fumogeni gialli e li accende; accende pure la luce del forno, in modo da simulare la preparazione delle frittelle.
In cucina si forma un fumo di dimensioni molto vaste. Il padre in seguito chiama nella stanza i propri figli che ridono, divertiti da questo episodio. La moglie dell’uomo, e madre dei bambini, reagisce prima con preoccupazione, poi con rassegnazione.
Soggettivo 1
In una domenica pomeriggio di febbraio di metà anni ‘80, mio padre, Armando, decide di festeggiare, a suo modo, il carnevale.
Fingendosi pasticciere delle grandi occasioni, improvvisa la preparazione di gustosissime frittelle.
In realtà le frittelle sono state comperate in mattinata alla vicina pasticceria Rossini: per creare l’atmosfera e rendere più credibile la messinscena, Armando posiziona il vassoio dentro il forno, insieme a due fumogeni giallo acceso, che ricordano vagamente quelli accesi per lo scudetto del Verona nell’estate del 85.
Il fumo dentro la cucina ricorda invece il concerto più riuscito dei Pooh, sempre che ce ne sia stato uno: la felicità dei piccoli Giulio, Carlo (il sottoscritto) e Paolo e’ difficile da descrivere.
In mezzo al grande fumo di quella piccola cucina lentamente si avvistano le frittelle appena cucinate.
Gioiamo e ridiamo tutti, tranne Maria Pia che passa dalla paura di aver evitato un incendio allo sconforto di aver sposato un matto.
Retrogrado
Che espressione di rassegnazione, la signora Maria Pia! “Ma chi mi sono sposato” sembrava pensasse, dopo che era entrata tutta preoccupata in cucina, richiamata dall’odore di bruciato che si era diffuso per tutta la casa. I piccoli Giulio, Carlo e Paolo ridevano divertiti, di fronte a quel vassoio di frittelle circondato da quella nebbia impressionante, causata da due fumogeni gialli posizionati dentro il forno.
Armando c’era riuscito: aveva finto di cucinare le frittelle, e quel fumo nel forno illuminato avevano completato la sua messinscena, pensata nei dettagli la domenica mattina stessa quando si era recato alla vicina pasticceria Rossini per comprare dei dolci al fine di festeggiare il carnevale in famiglia.
Il Comunicato Stampa
Quando la frittella la cucini tu!
Armando stupisce i propri figli grazie ai fumogeni Kyotin
Verona, febbraio ‘86 – Davvero qualcuno pensa che sia difficile stupire i propri figli?
Non ha fatto i conti con Armando, padre di tre graziosissimi bambini, nell’ordine Giulio, Carlo e Paolo.
Domenica, non un giorno qualunque ma giorno di carnevale, Armando ha finto di cucinare le frittelle e ha messo nel forno i dolci comprati in pasticceria, insieme ai dei fumogeni Giallo accessi di Kiotyn.
Con Kyotin è facile far sorridere le persone che si ama: il fumo che si e’ creato in cucina, che ha rispettato il protocollo di Kioto, ha fatto divertire tutta la famiglia.
Anche Maria Pia, moglie di Armando, ha reagito con quel sorriso spontaneo che solo una madre di grande valore e pazienza sa regalare.
E tu? Non vuoi passare una giornata di festa in famiglia?
Regalati Kyotin, regalati un momento di serenità e sorrisi.
(Per informazioni info@kyotin.eu)
Cantato da Guccini
Fumo,
Fumo,
Fumo,
Locomotiva vecita pauva.
Fumo del bambino,
Che vide, (nel senso divevtito),
Nel fovno
Che non scalda,
Ma illumina fumo.
Fumo nel suo pensievo,
Fumoso di pauva,
Fumoso di sconfovto,
Fvittelle di domenica,
Finisce la domenica.
Per ora abbiamo terminato, ma naturalmente continueremo a rileggere questo ricordo nei modi più svariati: ma se anche tu vuoi provarci, mandaci il tuo racconto rivisto a info@lenuit.it o aggiungendo un commento a questo articolo.
Un aiutino?
Rileggiamo questo ricordo attraverso:
La visione metaforica
La litote
Scritto da Socrate
Balbettando
…eccetera, eccetera…
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